Credito d’imposta commissioni POS

Credito d'imposta 30% delle commissioni addebitate

Con la progressiva riduzione della soglia prevista per l’utilizzo del contante (attualmente pari a 1.999,99 euro), aumentano sempre di più i pagamenti effettuati con carte di debito, carte di credito, carte prepagate e altri strumenti tracciabili e con esse le spese a carico degli operatori relative alle commissioni POS.

A partire dal 1° luglio 2020, l’articolo 22 del Dl 124/2019 riconosce un credito d’imposta in misura pari al 30% delle commissioni addebitate per le spese sostenute per le transazioni effettuate da consumatori finali con carte di credito, di debito o prepagate e altri strumenti tracciabili.

Quali requisiti per beneficiare del credito d’imposta?

L’unico requisito per poter beneficiare di tale agevolazione è non aver dichiarato, in qualità di esercenti imprese, arti e professioni, ricavi o compensi riferiti al periodo d’imposta precedente in misura superiore a 400mila euro.

In cosa consiste l’agevolazione?

Si tratta di un credito d’imposta del 30% delle commissioni addebitate sui costi sostenuti per le transazioni effettuate dai consumatori finali.

Il credito può essere utilizzato esclusivamente in compensazione tramite modello F24 a decorrere dal mese successivo a quello in cui sono stati sostenuti i costi.

Il credito è tassato?

Il credito non concorre né alla formazione del reddito ai fini Irpef/Ires né alla formazione del valore della produzione ai fini Irap.

Cosa fare?

Richiedere alla banca con cadenza mensile l’elenco e le informazioni relative alle transazioni effettuate nel periodo di riferimento e consegnarli allo Studio per il calcolo del credito.

Rimaniamo a disposizione per maggiori approfondimenti.

DECRETO RISTORI-BIS: SOSPENSIONE VERSAMENTI DI NOVEMBRE

Sospensione di quattro mesi dei termini di versamento in scadenza nel mese di novembre 2020... ma non per tutti...

L’art. 7 del decreto “ristori-bis” (d.l. 149/2020), concede una sospensione di quattro mesi di alcuni termini di versamento in scadenza nel mese di novembre 2020, differenziata a seconda che si tratti di attività soggette a restrizioni o meno e a seconda dell’area territoriale di appartenenza (gialla, arancione, rossa).

DECRETO RISTORI BIS: FONDO PERDUTO

Il decreto Ristori bis aggiorna in modo significativo il quadro degli strumenti di compensazione economica varati soltanto pochi giorni fa dal Governo.

A pochi giorni dall’emanazione del Decreto Ristori, viene approvato il Decreto Ristori bis con cui viene ampliata la platea dei beneficiari del contributo a fondo perduto, in considerazione delle ulteriori restrizioni previste dal Dpcm del 3 novembre.

Il nuovo fondo perduto viene congegnato corrispondentemente ai diversi scenari e livelli di rischio contemplati dal suddetto Dpcm (cosiddette zone gialle, arancioni e rosse).

Valle d’Aosta: zona rossa

Disposizioni in vigore dal 6 novembre al 3 dicembre 2020

La giornata di ieri è stata caratterizzata dall’attesa della pubblicazione dell’elenco definitivo della collocazione delle Regioni nelle tre aree di rischio Covid-9. Suddivisione fondamentale per comprendere quali sono le misure restrittive applicate.

Le restrizioni e gli allentamenti delle misure dipendono dal coefficiente di rischio che risulta dal monitoraggio di 21 parametri oggettivi. Gli ingressi e le uscite dai territori dai tre scenari saranno decisi con ordinanza del ministero della Salute efficace per 15 giorni e saranno legate al coefficiente di rischio della regione.

Riassumiamo nell’informativa le principali misure in vigore da domani nella zona rossa.