Inventario al 31/12/2021

Come ogni anno,  al fine di provvedere alla chiusura del bilancio e alla predisposizione della dichiarazione dei redditi, nel rispetto delle relative scadenze civilistiche e fiscali, si rende necessario disporre della valutazione delle rimanenze di magazzino relative a merci, materie prime, prodotti in corso di lavorazione e prodotti finiti esistenti al 31/12/2021 sia presso i magazzini dell’impresa, sia presso terzi (ad es. in conto deposito, conto lavorazione, conto visione, conto installazione, ecc.) sia in viaggio (ossia quelle merci di proprietà dell’azienda che però non sono ancora entrate fisicamente nel magazzino della stessa).

Nel caso di società di servizi, invece, vanno rilevati i lavori ed i servizi in corso di realizzazione al 31/12/2021 e la relativa valorizzazione.

Invitiamo, pertanto, tutti coloro che svolgono attività d’impresa a redigere l’inventario analitico di magazzino con riferimento alla situazione esistente al 31/12/2021 nel quale dovranno essere indicate le giacenze con le seguenti modalità:

Materie prime, merci e semilavorati Distinta analitica raggruppata secondo categorie omogenee (per natura e valore), incluse le merci, materie prime e semilavorati viaggianti, con l’indicazione del criterio di valutazione adottato
Prodotti in corso di lavorazione Distinta analitica dei prodotti in corso di lavorazione con l’indicazione dei costi di produzione sostenuti fino al 31/12/2021
Lavori in corso di realizzazione Distinta analitica di tutti i lavori e servizi in corso di esecuzione al 31/12/2021 con l’indicazione del criterio di valutazione adottato (costo di produzione o corrispettivo pattuito), nonché del costo industriale sostenuto/corrispettivo maturato sino alla data di chiusura dell’esercizio
Prodotti finiti Distinta analitica di tutti i prodotti finiti, inclusi i prodotti finiti viaggianti, con l’indicazione dei costi di produzione sostenuti al 31/12/2021

Data l’importanza civilistica e fiscale dell’adempimento, si invita la spettabile clientela a redigere l’inventario con la massima cura e precisione e di farcene pervenire copia al più presto e comunque, se possibile, entro la fine di febbraio 2022.

Si ricorda che il dettaglio valorizzato delle rimanenze dovrà essere conservato ed esibito nel caso di richiesta da parte degli organi verificatori dell’Amministrazione Finanziaria. A fronte degli importi comunicati si rammenta, quindi, che è necessario disporre del dettaglio della composizione e valorizzazione del magazzino.

 

Lo Studio rimane a Vostra disposizione qualora abbiate dubbi in merito al criterio da utilizzare per la valutazione civilistico-fiscale più appropriata per la valorizzazione monetaria delle rimanenze fiscali di magazzino.

 

Cordiali saluti

Nuovo limite al contante dal 01/01/2022

A partire dal 01.01.2022 il limite alle transazioni in contanti scende a € 999,99.

E’ vietato il trasferimento di denaro contante, effettuato a qualsiasi titolo, tra soggetti diversi, siano essi persone fisiche o giuridiche, quando il valore oggetto di trasferimento è complessivamente pari o superiore a € 1.000.

Il trasferimento superiore al predetto limite, quale che ne sia la causa o il titolo, è vietato anche quando effettuato con più pagamenti, inferiori alla soglia, che appaiono artificiosamente frazionati.

 

     Il limite vige anche nei rapporti di parentela di qualsiasi grado, tra coniugi, tra socio e società, tra legale rappresentante e socio, tra due o più società ecc.

  Il limite opera indipendentemente dalla causa (lecita o illecita, per estinguere un debito pecuniario oppure a titolo di donazione o liberalità)

 

Come viene calcolato il valore di 1.000 €?

  • la violazione non si configura in caso di una pluralità di imputazioni sostanzialmente autonome, cioè tali da sostanziare operazioni distinte e differenziate;
  • la violazione non si configura nel caso in cui la pluralità dei pagamenti sia connaturata all’operazione stessa (es. contratto di somministrazione);
  • la violazione non si configura quando la pluralità dei pagamenti derivi da un preventivo accordo tra le parti (es. pagamento rateale)
  • il divieto non opera se il trasferimento di denaro avviene per prelevamenti/versamenti effettuati da persona fisica nell’ambito della propria attività svolta sotto forma di imprenditore individuale o lavoratore autonomo/professionista.

E’ possibile effettuare il pagamento rateale in contanti?

SI, il pagamento deve però essere previsto in apposito contratto oppure annotato nelle condizioni di pagamento riportate nella fattura commerciale. Gli importi delle rate devono essere prestabiliti e di importo singolarmente inferiore ai limiti dei pagamenti per contante.

Mini proroga Rottamazione-ter e Saldo e Stralcio

Rottamazione-ter e Saldo e Stralcio

E’ attesa una mini proroga di nove giorni per le procedure di Rottamazione-ter e Saldo e Stralcio.

Le rate in scadenza nel 2020 e 2021, differite straordinariamente al 30 novembre 2021, dovrebbero essere ulteriormente prorogate al 9 dicembre 2021, con possibilità di pagamento entro il 14 dicembre 2021 beneficiando dei 5 giorni di tolleranza.

 

Cartelle di pagamento

Per le cartelle di pagamento notificate nel periodo che va dal 1° settembre 2021 al 31 dicembre 2021, dovrebbe arrivare un’ulteriore proroga che fissa da centocinquanta a centottanta giorni dalla notificazione della cartella di pagamento il termine per l’adempimento dell’obbligo risultante dal ruolo.

 

 

BONUS/CONTRIBUTO UNA TANTUM A FONDO PERDUTO AI TITOLARI DI PARTITA IVA CON FATTURATO INFERIORE A 10.000 EURO DI CUI ALL’ARTICOLO 9BIS DELLA LEGGE REGIONALE 16 GIUGNO 2021 N. 1

La Giunta regionale ha approvato in data di ieri le misure applicative per l’estensione del bonus/contributo una tantum a fondo perduto ai titolari di partita IVA con fatturato inferiore a 10.000 euro di cui all’art. 9bis della l.r. 15/2021.

l bonus/contributo introdotto della l.r. 27/2021, è un contributo una tantum a fondo perduto, a favore dei soggetti titolari di Partita IVA:

  • aventi sede legale o operativa, per le imprese, o che siano residenti o che abbiano la sede effettiva di svolgimento dell’attività, per i liberi professionisti o i lavoratori autonomi, che svolgono attività di impresa, arte o professione o producono reddito agrario, in Valle d’Aosta alla data del 23 marzo 2021 e alla data di presentazione della domanda;
  • attivi alla data del 23 marzo 2021 e al momento della presentazione della domanda;
  • con un fatturato nel 2019, o, se attivi nel 2020, con un fatturato, nel 2020, ragguagliato ad anno, inferiore a euro 10.000, ma almeno pari o superiore a euro 5.000;
  • che abbiano registrato una riduzione del fatturato almeno pari al 30 per cento per i mesi dal 1° ottobre 2020 al 31 marzo 2021, rapportata al fatturato del medesimo periodo degli anni 2019 e 2020. Per gli operatori economici attivi dal 1° gennaio 2019, il contributo è concesso a prescindere dalla riduzione del fatturato.

Il contributo in misura fissa pari a 1.500 euro è concesso a domanda, per ordine cronologico di ricevimento, nei limiti degli stanziamenti di bilancio e a prescindere dall’ammontare del fatturato, sulla base dei dati autodichiarati dal richiedente.

Le domande potranno essere inoltrate tramite il portale new.regione.vda.it/vdariparte  fino al 22 novembre 2021.

 

Normativa completa al seguente link:  https://new.regione.vda.it/servizi/misure-covid/misure-covid19-per-operatori-economici-2

 

Lo Studio sta attualmente verificando chi può rientrare in tale nuova misura. 

Vi avviseremo quanto prima.