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Modello 730/Unico Persone Fisiche: quali documenti?

La dichiarazione dei redditi 2021 porta con sé alcune novità dettate dall’emergenza Covid, soprattutto alla luce dei diversi bonus in forma di detrazione fiscale introdotti dal governo nel 2020 e delle nuove regole sulla tracciabilità che fanno parte della lotta per l’emersione del nero e della lotta al contante.

Proviamo a riassumere i principali documenti necessari per la corretta predisposizione della dichiarazione dei redditi delle persone fisiche.

Ricordiamo, innanzitutto, che a partire dal 1° gennaio 2020 per poter detratte/dedurre le spese sostenute è necessario che i pagamenti siano stati eseguiti con modalità tracciabili.

Quale prova del pagamento fornire? ricevuta bancomat/carte di credito, estratto conto, copia bollettino postale o del MAV e dei pagamenti con PagoPa. In mancanza di tale documentazione si può ricorrere all’annotazione in fattura, ricevuta fiscale o documento commerciale, da parte del percettore delle somme che cede il bene o effettua la prestazione di servizio. Fanno eccezione le spese per l’acquisto di medicinali e di dispositivi medici, nonché le detrazioni per prestazioni sanitarie rese dalle strutture pubbliche o da strutture private accreditate al Servizio Sanitario Nazionale.

CHECK LIST DOCUMENTAZIONE

Copia dichiarazione Mod. Redditi o 730 dell’anno precedente, completa di deleghe di pagamento a saldo e in acconto delle imposte e dell’IMU e relative schede di calcolo.
Variazioni dati anagrafici – Dati nucleo familiare (residenza, familiari a carico, stato civile, composizione nucleo familiare, familiari conviventi, sostituto d’imposta, ecc.)
Contratti di locazione (copia contratti e importo canoni, opzioni per la cedolare secca).
Variazioni di terreni e/o fabbricati rispetto al 2019 (acquisti, vendite, ecc. – allegare eventuali rivalutazioni dei terreni) o che si prevedono di effettuare entro il 16.06.2021 (dati per IMU 1° semestre 2021).
Certificazioni redditi 2020 (redditi di lavoro dipendente, pensione, indennità INAIL, gettoni presenza, indennità di disoccupazione o di mobilità, ecc.).
Certificazioni ritenute d’acconto subite per prestazioni occasionali, provvigioni, ecc.
Redditi diversi (prestazioni occasionali, provvigioni, dividendi su azioni, partecipazioni in altre società ed eventuali rivalutazioni, ecc.).
Redditi d’impresa o di lavoro autonomo (redditi di impresa e/o redditi di lavoro autonomo, conseguiti direttamente o per trasparenza).
Contributi previdenziali ed assistenziali obbligatori e contributi per colf e baby-sitter (Contributi Inps gestione separata, Inail casalinghe, ecc.).
Spese mediche e dentistiche, per occhiali, lenti a contatto, spese per esami, terapie anche omeopatiche o riabilitative, per protesi e apparecchi sanitari, degenze, interventi chirurgici, assistenza infermieristica, per acquisto di medicinali, ecc. (se di importo complessivo superiore a € 129,11 per ciascun soggetto). Eventuali spese sanitarie sostenute nell’interesse di familiari a carico. Spese veterinarie (dette spese devono essere documentate da fatture, scontrini parlanti, prescrizioni mediche).
Quietanze interessi passivi su mutui ipotecari relativi ad immobili adibiti ad abitazione, su mutui contratti per interventi di ristrutturazione e su mutui agrari.
Spese intermediazione immobiliare per acquisto abitazione principale o per conciliazione controversie civili/commerciali.
Certificazioni assicurazioni vita e infortuni, anche relativi a familiari a carico, contributi previdenziali volontari, previdenza complementare.
Spese funebri.
Spese per rette di frequenza agli asili nido.
Spese per istruzione da scuole dell’infanzia a universitaria (tasse di: iscrizione/immatricolazione, esami di laurea, frequenza, corsi di specializzazione).
Contributi e donazioni a favore di Stato, enti, istituzioni pubbliche, istituzioni religiose, enti di ricerca scientifica, fondazioni, paesi in via di sviluppo, ONLUS, associazioni di promozione sociale, partiti politici, associazioni sportive dilettantistiche, società di mutuo soccorso, istituti scolastici, ecc. (il pagamento di dette spese deve essere effettuato tramite mezzo tracciabile).
Spese sostenute nel 2020 per: interventi di recupero del patrimonio edilizio con detrazione 50% (manutenzioni, ristrutturazioni, interventi antisismici); acquisto di mobili e/o grandi elettrodomestici con detrazione 50%; interventi di risparmio energetico con detrazione 50%-65%; spese “bonus verde” con detrazione 50%, interventi di ristrutturazione “Superbonus” con detrazione 110%, interventi “bonus facciate” con detrazione 90%
Canoni di locazione pagati da: lavoratori dipendenti che hanno trasferito la residenza per motivi di lavoro, studenti universitari fuori sede, inquilini con immobili adibiti ad abitazione principale, oppure relativi a contratti stipulati con regime convenzionale.
Assegni periodici corrisposti al coniuge con esclusione della quota di mantenimento relativa ai figli.
Documentazione relativa a redditi ed oneri diversi da quelli sopra indicati.

Esempi: spese assistenza portatori di handicap e soggetti non autosufficienti, acquisto veicoli per disabili, attività sportiva per ragazzi, canoni/censi/livelli su immobili, abbonamenti trasporto pubblico, spese adozione, assicurazione contro calamità naturali, investimenti in start-up innovative.

Crediti d’imposta. Esempi: bonus monopattini, bonus vacanze.
Cessione crediti d’imposta.
Scelta destinazione 8 per mille ………………………………………………………………………….
Scelta destinazione 5 per mille ………………………………………………………………………….
Scelta destinazione 2 per mille (partiti politici) …….……………………………………………….
Scelta destinazione 2 per mille (associazione culturale) …….……………………………………

Pillole campagna dichiarazione redditi 2021

Bonus mobili: a chi spetta? quali beni agevolabili?

In vista della prossima dichiarazione dei redditi, abbiamo pensato di accompagnarvi nelle prossime settimane con delle brevi pillole riguardanti i principali oneri deducibili e detraibili.

 

Iniziamo dal BONUS MOBILI:

La L. 178/2020 ha prorogato la detrazione Irpef del 50%, riconosciuta ai contribuenti che fruiscono della detrazione per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio iniziati dal 1.01.2020, in relazione alle spese documentate e sostenute dal 1.01.2021 al 31.12.2021 per l’acquisto di mobili, di grandi elettrodomestici e apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica, finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione, con aumento da € 10.000 a € 16.000 della spesa massima su cui calcolare la detrazione.

Guarda il video per maggiori approfondimenti.

Inventario e valutazione delle rimanenze al 31/12/2020

Come ogni anno, con l’avvicinarsi delle fine dell’esercizio sociale e al fine di provvedere alla chiusura del bilancio e alla predisposizione della dichiarazione dei redditi, nel rispetto delle relative scadenze civilistiche e fiscali, si rende necessario disporre della valutazione delle rimanenze di magazzino relative a merci, materie prime, prodotti in corso di lavorazione e prodotti finiti esistenti al 31/12/2020 sia presso i magazzini dell’impresa, sia presso terzi (ad es. in conto deposito, conto lavorazione, conto visione, conto installazione, ecc.) sia in viaggio (ossia quelle merci di proprietà dell’azienda che però non sono ancora entrate fisicamente nel magazzino della stessa).

Nel caso di società di servizi, invece, vanno rilevati i lavori ed i servizi in corso di realizzazione al 31/12/2020 e la relativa valorizzazione.

Invitiamo, pertanto, tutti coloro che svolgono attività d’impresa a redigere l’inventario analitico di magazzino con riferimento alla situazione esistente al 31/12/2020 nel quale dovranno essere indicate le giacenze con le seguenti modalità:

Materie prime, merci e semilavorati Distinta analitica raggruppata secondo categorie omogenee (per natura e valore), incluse le merci, materie prime e semilavorati viaggianti, con l’indicazione del criterio di valutazione adottato
Prodotti in corso di lavorazione Distinta analitica dei prodotti in corso di lavorazione con l’indicazione dei costi di produzione sostenuti fino al 31/12/2020
Lavori in corso di realizzazione Distinta analitica di tutti i lavori e servizi in corso di esecuzione al 31/12/2020 con l’indicazione del criterio di valutazione adottato (costo di produzione o corrispettivo pattuito), nonché del costo industriale sostenuto/corrispettivo maturato sino alla data di chiusura dell’esercizio
Prodotti finiti Distinta analitica di tutti i prodotti finiti, inclusi i prodotti finiti viaggianti, con l’indicazione dei costi di produzione sostenuti al 31/12/2020

Data l’importanza civilistica e fiscale dell’adempimento, si invita la spettabile clientela a redigere l’inventario con la massima cura e precisione e di farcene pervenire copia al più presto e comunque, se possibile, entro la fine di febbraio 2021.

Si ricorda che il dettaglio valorizzato delle rimanenze dovrà essere conservato ed esibito nel caso di richiesta da parte degli organi verificatori dell’Amministrazione Finanziaria. A fronte degli importi comunicati si rammenta, quindi, che è necessario disporre del dettaglio della composizione e valorizzazione del magazzino.

 

Lo Studio rimane a Vostra disposizione qualora abbiate dubbi in merito al criterio da utilizzare per la valutazione civilistico-fiscale più appropriata per la valorizzazione monetaria delle rimanenze fiscali di magazzino.

Per rendere più agevole tale adempimento, si allega apposito prospetto che potrà essere utilizzato (direttamente o come facsimile da riprodurre).

Cordiali saluti

Dichiarazione dei redditi: spese detraibili

Titolo

A partire dal 1° gennaio 2020, tutte le spese che danno luogo allo sconto fiscale del 19% nella dichiarazione dei redditi, non potranno più essere effettuate con l’utilizzo del contante, pena la perdita della detrazione stessa.